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Scrivere un Curriculum Storytelling, ecco alcuni consigli.

da | Feb 28, 2017 | Blog | 0 commenti

Scrivere un Curriculum Storytelling, ecco alcuni consigli.

La ricerca di un lavoro che possa piacere, valorizzare o quantomeno sostentare economicamente è di fatto una competizione vera e propria. La realtà lavorativa in cui viviamo è caratterizzata da una costante crescita di concorrenza che, contrapposta al vertiginoso calo delle offerte di lavoro, da il via alla gara per accaparrarsi i profili con le esperienze più variegate e i titoli di studio più prestigiosi. Ne risulta l’idea comune che il curriculum di due pagine farcito di punti e asterischi sia l’unico modo per prevalere sulla concorrenza.
Non è (sempre) così.

In Italia, ci sono milioni di ragazzi che ogni anno si affacciano per la prima volta al mondo del lavoro al termine del loro, più o meno lungo, percorso di studi o dopo il naturale raggiungimento della maggiore età.
Molti altri, invece, hanno già avuto modo di confrontarsi con realtà lavorative sfruttando, nella maggior parte dei casi, l’opportunità di lavori stagionali presso località turistiche.
Nonostante abbiano un po’ di esperienza alle spalle, anche i lavoratori stagionali si trovano a dover affrontare un ostacolo in comune con i neofiti alla ricerca del primo impiego: come realizzare un curriculum accattivante.

Da qualche anno a questa parte, si sta sempre più diffondendo la moda di realizzare il proprio Curriculum utilizzando la tecnica dello Storytelling.
Ma cos’è un Curriculum Storytelling e come può venire in soccorso di questi milioni di ragazzi?
Si tratta sostanzialmente di raccontare una storia, la propria storia, in cui al posto di elencare semplicemente una serie di esperienze lavorative, diplomi e attestati, li si analizza e li si argomenta come se ci si stesse raccontando. Si narrano quindi tutti i benefici che quel tipo di esperienze hanno apportato al proprio percorso di crescita e vengono messi in risalto tutti quei vantaggi che, viceversa, si sono generati nell’ente o nell’azienda ospitanti.
Nella stesura della storia sarà fondamentale essere sintetici ma incisivi, senza perdersi in descrizioni futili che non tornerebbero utili ad un eventuale datore di lavoro. È necessario tenere a mente che devono essere informazioni valide per essere preferiti ad altri candidati.
Quando si espone la propria storia non bisogna trascurare due punti focali:
1. cosa ci piace fare e quali sono le nostre ambizioni
2. come possono essere importanti queste ambizioni per l’impiego che si sta cercando.
È importante, inoltre, mettere in risalto le proprie capacità: un neolaureato in architettura dovrebbe sempre allegare alla propria storia il disegno dei suoi progetti migliori, mentre per un’animatrice è fondamentale far vedere il proprio talento come ballerina o cantante, quindi realizzare un video le permetterebbe di dare sicuramente una spinta in più alla sua storia.

L’importante, come sempre, è non eccedere con cose superflue e controproducenti.
Non hanno motivo di essere incluse nella storia tutte quelle esperienze che hanno avuto un esito negativo solo per aggiungere un paragrafo ad essa.

Un efficace Storytelling ha la capacità di rendere accattivante e professionalmente interessante la propria vita. Sempre senza esagerare è importante infarcire la propria storia descrivendo tutte quelle attività extra che possono tornare utili per prevalere su un altro candidato. Aver giocato 15 anni a basket senza essere riusciti a calcare i parquet dell’ NBA non deve essere visto come un fallimento, anzi, un datore di lavoro apprezzerà sicuramente la capacità di adattarsi al lavoro di gruppo e per lo spirito di competizione.
Lo stesso vale per un capo scout. Raccontare le proprie idee come piccole rivoluzioni per la comunità scout, o la propria capacità nel guidare un gruppo attraverso numerose escursioni, metterà in risalto le qualità di leadership e lo spirito propositivo.

In conclusione, lo Storytelling permette di riempire il curriculum di chiunque, riuscendo a motivare e rendere interessanti anche periodi di disoccupazione, in cui si ha ipoteticamente preso parte ad una serie di eventi/attività che non troverebbero spazio in un curriculum classico.
Raccontate nel modo giusto, queste storie possono fornire quella marcia in più per competere e prevalere nella gara per il posto di lavoro dei propri sogni.

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